Dalla Slovenia alla Sicilia

Borut e Damjana vengono da Lubiana, Slovenia. Nel mondo del Geocaching sono conosciuti come Ridler & Cmokica. Hanno iniziato a fare geocaching nel 2013, trovando la loro prima cache non lontano da casa. Da allora sono diventati i geocacher più attivi del loro Paese. Prima di scoprire il Geocaching erano entrambi entusiasti delle attività all’aperto e dei viaggi, così il Geocaching ha incontrato perfettamente le loro esigenze. Infatti amano girare il mondo e vivere sempre nuove avventure.

Come avete deciso di fare il Sicily GeoTour?
La decisione l’abbiamo presa quando abbiamo scelto di trascorrere le nostre vacane in Sicilia. Noi cerchiamo sempre di combinare nei nostri viaggi un geocaching di qualità e infatti l’esperienza con il Sicily GeoTour è stata fantastica.

Eravate mai stati in questi posti?
E’ stata la nostra prima volta in Sicilia.

La cache più bella trovata durante il Sicily GeoTour?
E’ difficile indicare soltanto una cache. Ci è piaciuto molto il sentiero attorno a Monte Confano anche perché era una bellissima giornata di sole che ci ha regalato delle viste meravigliose.

La cache più avventurosa?
La più avventurosa è stata un DNF (Didn’t find). Quando ci siamo avvicinati a GC60XQK abbiamo notato nei pressi di GZ degli uomini al lavoro. Siccome non volevamo attirare la loro attenzione abbiamo cercato di essere il più discreti possibile, facendo finta di fare fotografie e utilizzando ogni altro trucchetto che di solito di usa in presenza di muggles. Il problema fu che anche dopo un’estesa ricerca non siamo riusciti a localizzare la cache e c’erano molti probabili nascondigli, così alla fine i lavoratori si sono accorti di noi. Quando hanno iniziato a guardarci strano abbiamo capito che dovevamo andarcene con un DNF.

Un episodio divertente successo durante il Sicily GeoTour?
La cosa più buffa ci è capitata quando siamo arrivati nel piccolo villaggio di Ficuzza e abbiamo trovato alcune strade sbarrate. Per arrivare alla cache GC60XPQ abbiamo fatto un giro alternativo da nord ovest e quando eravamo quasi arrivati ci siamo visti arrivare quasi addosso un’infinità di persone che, con abbigliamento sportivo, correvano come pazzi. Siamo rimasti chiusi nella nostra macchina per 20 minuti e le persone che ci passavano vicino ci lanciavano buffe occhiate, per cui noi abbiamo iniziato a ridere sempre rinchiusi nell’auto. Poi abbiamo scoperto che quel giorno c’era la Coppa Mondiale di Orienteering e tutta la gente che abbiamo incontrato erano atleti provenienti dalla gara finale che si stavano dirigendo ai bus per tornare a Palermo.

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